L’esigenza di creare questo archivio digitale scaturisce dall’osservazione della discrepanza tra il repertorio contrabbassistico comunemente noto e la reale produzione storica. Tutto è iniziato quando ho ricevuto in dono un tesoro: il fondo di spartiti per contrabbasso del mio Maestro Carlo Capriata, parte di questo appartenuto prima ancora al suo Maestro, Werter Benzi.
Questo ha fornito lo stimolo iniziale per una ricerca che si è presto estesa alla catalogazione di opere rintracciate attraverso mesi di indagini bibliografiche online. L’obiettivo del sito è la condivisione di questa complessa varietà documentaria, sottraendo alla dimensione privata una mole di dati e composizioni che costituiscono un bene prezioso per l’intera comunità dei contrabbassisti.
Inizia la formazione musicale a dodici anni presso la Scuola Civica di Musica “Claudio Abbado” di Milano con Carlo Capriata, diplomandosi successivamente al Conservatorio G. Verdi di Milano. Prosegue il perfezionamento presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia del Teatro alla Scala. Dal 2015 ricopre il ruolo di primo contrabbasso presso la Fondazione Arturo Toscanini di Parma e viene regolarmente invitato come primo contrabbasso da compagini quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, la Balthasar-Neumann-Ensemble e la Royal Northern Sinfonia, esibendosi nelle principali realtà musicali europee.
L’attività solistica lo ha portato a collaborare con la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra da Camera Fiorentina e l’Orchestra da Camera di Alessandria, dividendo il palco con artisti quali Richard Galliano e Alberto Bocini.
Il suo impegno è stato riconosciuto con il Premio Internazionale “Carlo Capriata” nel 2015 e con il premio alla International J.M. Sperger Competition nel 2020. Molto attivo in ambito cameristico, ha fondato il quartetto Coll’Arco, il Duo Mercurio-Palena, il duo con Mihaela Costea e il Classix Quintet.
Affianca alla carriera esecutiva un’intensa attività didattica in accademie e masterclass di alto perfezionamento strumentale.
Incide come interprete solista per l’etichetta discografica Brilliant Classics.
Ho accolto senza esitazione alcuna l’invito a partecipare a questo progetto, mosso dalla convinzione che sia necessario restituire voce a un repertorio rimasto sepolto troppo a lungo. L’obiettivo non è solo dare nuova luce a pagine dimenticate, ma offrire al pubblico l’opportunità di esplorare piccoli tesori musicali inediti e spesso sconosciuti. Si tratta di un atto di responsabilità artistica e morale verso la nostra storia e verso il futuro della nostra letteratura strumentale.
Intraprende lo studio del contrabbasso all’età di diciotto anni. Il suo percorso accademico ha inizio presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone, dove nel 2016 si diploma sotto la guida del M° Luca Cola; successivamente, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, consegue il Biennio di II livello con la votazione di 110 e lode nella classe del M° Davide Botto.
Dopo gli anni trascorsi a Frosinone, approfondisce la propria formazione con i maestri A. Sciancalepore, A. Mercurio e U. Fioravanti. Sono anni dedicati a concorsi e audizioni che lo portano a collaborare regolarmente con prestigiose istituzioni quali l’Orchestra Filarmonica Toscanini, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’OPV di Padova.
A seguito del concorso del 2024, ricopre il ruolo di Contrabbasso di Fila presso il Teatro Regio di Torino. Musicista attivo anche nell’ambito della musica da camera, collabora con diversi quintetti ed ensemble, dedicandosi parallelamente all’avvio di nuovi progetti di ricerca ed esplorazione dei linguaggi musicali.
Partecipare a questo progetto è un’opportunità che ho accolto con entusiasmo e senso di responsabilità. La ricerca rappresenta per me un asse portante di questo lavoro. Riportare alla luce gli esecutori che hanno scritto la storia del contrabbasso non è un esercizio accademico: è un atto dovuto verso figure di spicco rimaste troppo spesso in penombra. Attraverso il loro studio e la loro voce artistica, ogni contrabbassista ha oggi la possibilità di scoprire e affinare il proprio suono personale. Restituire visibilità a questi interpreti significa restituire profondità alla nostra identità strumentale.