Bio
Corrado Abriani nacque a Milano il 10 dicembre 1932 e trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Torino, città nella quale il padre, violinista presso l’allora EIAR, era stato trasferito. In questo ambiente musicale mosse i primi passi nella musica, iscrivendosi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, dove si diplomò nel 1954 in contrabbasso, proseguendo contemporaneamente gli studi di pianoforte e composizione sotto la guida del maestro Francesco Quaranta. Successivamente completò la formazione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, studiando con i maestri Franco Donatoni e Alberto Bertone, con il quale conseguì nel 1958 il diploma di canto corale. Parallelamente seguì le lezioni di letteratura di Salvatore Quasimodo, esperienza che contribuì a formare la sua sensibilità artistica e poetica.Nel 1955 vinse il concorso per contrabbasso del Teatro alla Scala di Milano, dove rimase per ventidue anni, ricoprendo anche l’incarico di segretario del Consiglio d’Azienda. Nel gennaio del 1956 il teatro lo scelse come rappresentante della nuova generazione di musicisti durante le esequie di Arturo Toscanini, simbolico passaggio di testimone tra il grande Maestro e i giovani interpreti dell’epoca. La sua carriera lo portò a suonare sotto la direzione di alcuni tra i più importanti direttori del Novecento, tra cui Victor de Sabata, Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan, Dimitri Mitropoulos e Sergiu Celibidache, negli anni che videro protagonisti sul palcoscenico artisti come Maria Callas, Renata Tebaldi e Giuseppe Di Stefano.Con la Scala prese parte a numerose tournée internazionali, tra cui la storica trasferta a Mosca del 1964, evento che rappresentò un importante momento di dialogo culturale tra mondi allora divisi. In quell’occasione ebbe modo di incontrare l’astronauta Jurij Gagarin. Seguì altre tournée a Vienna, Monaco di Baviera, Londra e negli Stati Uniti. Memorabili furono anche gli scambi tra il Covent Garden di Londra e la Scala (1976), le rappresentazioni al Bol’šoj di Mosca nel 1973 e le celebri stagioni dello Sferisterio di Macerata.Nel 1972, su incarico del sovrintendente Paolo Grassi, Abriani avviò la riorganizzazione dell’Archivio Musicale del Teatro alla Scala, divenendone direttore responsabile. Parallelamente all’attività orchestrale, sviluppò una lunga carriera didattica: abilitato all’insegnamento della musica in ogni ordine e grado, fu docente di teoria e solfeggio musicale presso i Conservatori “Luca Marenzio” di Brescia e “Giuseppe Verdi” di Milano. Fondò e diresse una scuola musicale a Milano che, nel 1991, celebrò il centenario con un evento alla Sala dell’Esedra del Museo Teatrale alla Scala, occasione nella quale fu presentato il volume La Scuola Musicale di Milano 1891-1991 di Borri e Polignano, con contributi di Gianandrea Gavazzeni e Giampiero Tintori.La sua produzione compositiva comprende numerosi lavori sinfonici e cameristici, tra cui Invenzioni per voce, orchestra d’archi, arpa, celesta, xilofono, pianoforte e percussioni su testi di frammenti lirici greci; Quattro ballate in giallo per voce, coro femminile, strumenti a fiato e percussioni su testi di Federico García Lorca; due concerti per contrabbasso e pianoforte; Studi per contrabbasso e Tesi per un disegno storico, tecnico e didattico dello strumento Contrabbasso; i Cinque cori per La scommessa di Prometeo di Leopardi, eseguiti alla Fondazione “Carlo Erba” nel 1966; e la Sonatina, eseguita per la prima volta nel 1975 ai Venerdì Musicali Italiani di Nervi e successivamente alla Villa Reale di Monza, ricevendo unanimi consensi di critica e pubblico. La casa editrice Suvini-Zerboni pubblicò la sua revisione delle Dodici Sonate per violoncello e basso continuo di Luigi Boccherini, mentre il suo interesse per Giovanni Bottesini lo portò a realizzare studi, revisioni e lavori didattici dedicati alla prassi esecutiva del contrabbasso.Fu anche direttore del complesso strumentale “Igor Strawinskij”, formato da professori dell’Orchestra del Teatro alla Scala, e della Filarmonica di Abbiategrasso, alla quale dedicò gli ultimi anni della sua attività e il suo ultimo lavoro, l’adattamento de Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini. La città di Abbiategrasso lo ricorda oggi con la Scuola Musicale a lui intitolata.Corrado Abriani si spense a Milano il 16 maggio 1994. Fino agli ultimi giorni continuò a interessarsi di arte e letteratura, mantenendo vivo lo spirito di ricerca e riflessione che aveva sempre accompagnato la sua vita musicale. Viene ricordato come musicista colto e generoso, esempio di professionalità, onestà e profonda umanità.