Bio
Borghi ricevette la sua formazione musicale tra il 1757 e il 1759 presso il Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli. Dal 13 settembre 1759 al 15 gennaio 1778 fu maestro di cappella alla Cattedrale di Orvieto e, dal 1778 fino alla morte, ricoprì lo stesso incarico presso la Santa Casa di Loreto, succedendo al teorico e compositore Andrea Basili. A partire dal 1759 compì numerosi viaggi per rappresentare le proprie opere in diverse città italiane, tra cui Venezia, Firenze e Roma; non è invece certo che abbia soggiornato anche a Vienna o in Russia.
Nei primi quindici anni della sua attività operistica produsse in pari misura opere buffe (farse e intermezzi) e opere serie (drammi per musica). Dal 1777 in poi si dedicò esclusivamente al genere serio. I drammi per musica degli anni Settanta presentano arie molto estese, terzi atti brevi con cavatine, lunghi balletti e trii e duetti a chiusura del primo e del secondo atto. Le opere serie degli anni Novanta mostrano invece un’evoluzione: l’introduzione diventa parte integrante dell’opera, aumentano i recitativi accompagnati e il coro assume un ruolo sempre più rilevante. Le opere comiche, al contrario, si aprono con introduzioni statiche, proseguono con l’alternanza di recitativi e arie e si concludono con un finale che coinvolge un numero crescente di personaggi.
Borghi fu un rappresentante tipico del XVIII secolo e il suo stile, apprezzato per chiarezza e leggerezza, incontrò grande favore presso il pubblico dell’epoca. Lo stesso Basili lo descrisse come “non dotto, né originale compositore, ma un abile artefice, che, secondando il gusto predominante… incontrò, il più delle volte, il favore del pubblico”.