Bio
fu uno dei più influenti contrabbassisti e didatti della scuola italiana tra Otto e Novecento. Il suo nome di nascita era Italiano Olindo Caimmi ed era figlio di Bartolomeo, caffettiere, e di Soccorsa Venturi.Si formò al Conservatorio Rossini di Pesaro, dove studiò contrabbasso con Annibale Mengoli, figura di riferimento della scuola italiana dell’epoca. Tra i suoi compagni di studi vi era anche Isaia Billé, destinato anch’egli a diventare un grande protagonista della letteratura e didattica contrabbassistica.Fin da giovane Caimmi avviò un’attività concertistica di grande prestigio, che lo portò a esibirsi come solista in numerosi paesi. È documentato anche il suo lavoro con direttori di altissimo profilo, tra cui Arturo Toscanini, con cui collaborò come membro dell’orchestra.Per circa trent’anni fece parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ruolo che affiancò alla lunga attività di insegnamento. Dal 1900 al 1936 fu infatti docente di contrabbasso presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, e insegnò inoltre in diversi istituti italiani, tra cui il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. La sua reputazione di didatta è legata anche alla qualità dei suoi allievi: tra i più noti si ricordano Tito Bartoli, Clemente Gusella, Ettore Cesabianchi, Giovanni Pallavicini, Arturo Chierici, Gian Battista Bertelli, Mario Garaffoni e molti altri.L’apporto teorico e metodologico di Caimmi alla tecnica contrabbassistica fu decisivo. Con il suo Metodo Moderno, pubblicato da Ricordi in diversi fascicoli, egli fornì finalmente alla scuola italiana un metodo completo, autonomo e non derivato dalle tradizioni straniere. Fino ad allora, infatti, nei principali conservatori si utilizzava il metodo di Franz Simandl, didatta boemo considerato il più importante del XIX secolo. Tuttavia, differenze sostanziali nella diteggiatura tra la scuola tedesca e quella italiana rendevano necessaria una revisione continua del materiale didattico. Caimmi affrontò il problema in modo sistematico, costruendo un metodo radicalmente modellato sulle esigenze italiane.Nel Metodo Moderno la trattazione delle posizioni è particolarmente innovativa: per ciascuna posizione vengono presentate le note sulle quattro corde, esercizi “a mano ferma” per fissare le distanze, e una serie di studi progressivi che consolidano la tecnica. La diteggiatura adottata – 1°-3°-4° – è caratteristicamente italiana.Il metodo affronta anche in modo nuovo la tecnica dell’arco, con esercizi studiati per separare l’attenzione tra movimento dell’arco e produzione del suono, varianti di articolazione (legate, staccate, punta, tallone, metà arco) e scale in tutte le tonalità. Il materiale è completato da due serie di studi (24 e 30) e da un fascicolo successivo contenente Scale, esercizi e studi, concepito per consolidare ulteriormente la tecnica.L’ultima opera didattica di Caimmi, la più impegnativa, è la Tecnica superiore, una raccolta di 20 studi di grande complessità, considerati un vero banco di prova per il contrabbassista avanzato. Pubblicati da Ricordi, sono spesso avvicinati – per il ruolo che rivestono nella letteratura dello strumento – ai capricci di Paganini.Negli ultimi anni visse a Cesenatico, presso l’Hotel Pino, per poi trasferirsi a Venezia, dove si spense circondato dalle figlie.