Bio
Domenico Carlo Maria Dragonetti nacque a Venezia nel 1763 e dimostrò sin da bambino un talento musicale straordinario, suonando chitarra, violino e contrabbasso come autodidatta. All’età di dodici anni iniziò a studiare con il maestro Michele Berini e, pochi anni dopo, entrò a far parte dell’Orchestra della Cappella di San Marco, diventandone Primo Contrabbasso già a quattordici anni. La sua carriera lo portò nel 1794 a trasferirsi a Londra, dove divenne membro stabile della King’s Theatre Orchestra e in seguito della Philharmonic Society, realtà in cui rimase fino alla fine della sua vita. Per molti anni, a causa dell’occupazione francese, non poté fare ritorno a Venezia, riuscendo a rivedere la sua città soltanto nel 1814. Durante la permanenza a Londra, Dragonetti ebbe modo di conoscere alcune delle figure più importanti della musica europea. Nel 1799, su invito di Joseph Haydn, si recò a Vienna e qui entrò in contatto con numerosi compositori, tra cui Ludwig van Beethoven, per il quale eseguì nel 1813 la prima esecuzione assoluta della celebre Settima Sinfonia. A Londra partecipò inoltre a esecuzioni di opere di Rossini, Paganini, Mendelssohn, Paisiello e Johann Baptist Cramer, consolidando la sua fama internazionale come virtuoso del contrabbasso. Morì a Londra nel 1846 all’età di ottantatré anni e fu sepolto nel cimitero cattolico di Wembley. Lo strumento che lo accompagnò durante tutta la sua carriera, un celebre contrabbasso di Gasparo da Salò, è rimasto leggendario quanto il suo esecutore. La documentazione sulla sua conservazione non è del tutto univoca: alcune fonti indicano la chiesa di San Maurizio a Venezia, presso il Museo della Musica, mentre altre lo collocano al Victoria and Albert Museum di Londra. È plausibile che Dragonetti possedesse due strumenti di Gasparo da Salò, di cui uno lasciato in eredità all’amico Vincent Novello e ora conservato a Londra, mentre l’altro è rimasto in Italia. È in fase di elaborazione l'elenco di tutte le sue opere.