Bio
Studiò composizione e violoncello con Gaspare Ghiretti mentre frequentava l’Università di Parma. Già attivo come violoncellista da otto anni, il 1º luglio 1795 fu nominato violoncellista soprannumerario della Reale Orchestra. Nel 1816 ottenne il permesso di indossare l’uniforme dei professori della Ducale Orchestra e nello stesso periodo suonò come violoncello al cembalo a Brescia. Nel 1818 fu maestro al cembalo al Teatro Ducale di Parma, e per molti anni membro attivo della vita musicale cittadina: vice direttore della musica vocale dell’Accademia Filarmonica, strumentista nelle cappelle della Steccata e della cattedrale, docente di violoncello e contrappunto al Collegio Lalatta e, dal 1831, al Collegio Maria Luigia. Considerato anche un valido maestro di canto, ebbe numerosi allievi. Nel 1837–38 divenne primo violoncello al cembalo dell’orchestra del Teatro Ducale.
Fu compositore prolifico: scrisse farse e opere comiche (La tazza incantata, Il Trombetta, Luigia ossia L’amante prigioniero, L’astuzia di un amante), musica per balletto, numerosi lavori orchestrali (sinfonie, pezzi concertati, cantate, intermezzi teatrali), musica da camera (quartetti, sonate, pezzi concertati), brani strumentali virtuosistici e molte composizioni vocali e sacre, tra cui messe, cantate e un Stabat Mater. Nel 1827 produsse 21 sinfonie per gli intermezzi teatrali del Ducale, testimonianza della sua intensa attività nella vita musicale parmense.