Bio
Ha studiato al Conservatorio “Santa Cecilia” sotto maestri come Irma Ravinale, Gino Marinuzzi Jr. e Guido Turchi, diplomandosi in composizione, strumentazione per banda e musica corale. Negli anni Ottanta approfondisce la sua formazione sotto la guida del compositore Franco Donatoni e partecipa ai corsi estivi di Darmstadt, facendo anche suoi i principi della ricerca timbrica e della modernità espressiva. Già all’inizio della carriera ottiene riconoscimenti internazionali: nel 1982 vince un premio importante con una sua composizione per soprano e orchestra, e nel 1984 ottiene un premio prestigioso ad Amsterdam per un lavoro da camera.Nel corso degli anni Cardi sviluppa uno stile personale, che supera le influenze iniziali per orientarsi verso «forme musicali modellate su intuizioni timbriche e immagini sonore», caratterizzate da una scrittura contrappuntistica, un uso libero del timbro, e un approccio creativo che unisce razionalità e libertà compositiva. Il suo catalogo è molto ampio e variegato: comprende musica orchestrale, da camera, per voce, per banda, musica elettronica e composizioni per cinema e teatro.Negli anni Novanta e duemila si avvicina all’informatica musicale e lavora con istituzioni e centri di musica elettroacustica, producendo colonne sonore performative e collaborando con collettivi creativi. Allo stesso tempo continua l’attività concertistica, discografica e di insegnamento: ha insegnato composizione in vari conservatori italiani e tiene tuttora corsi e masterclass, spesso concentrati sulla musica contemporanea e sulle pratiche di ricerca sonora.Mauro Cardi rappresenta dunque un esempio significativo di compositore contemporaneo italiano: capace di muoversi tra tradizione accademica e avanguardia, tra scrittura e sperimentazione, e di esplorare nuove possibilità espressive restando sempre attento alla forma, al timbro e al significato del suono.