Bio
Studiò pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, diplomandosi nel 1941, e in seguito divenne protagonista del panorama musicale milanese nel secondo dopoguerra. Oltre ad essere compositore, fu critico musicale, insegnante e autore di musica per teatro, radio e televisione: collaborò con la RAI e con importanti istituzioni teatrali, curando anche traduzioni ritmiche di opere straniere come quelle di Kurt Weill e Johann Strauss.Risultò figura poliedrica: lavorò nell’ambito della musica contemporanea, del teatro, della canzone e della musica di scena, mantenendo uno stile personale che univa elementi colti e popolari. Fu tra i promotori delle cosiddette “canzoni della mala”, un repertorio di “canzonette” popolari e teatrali, con l’aiuto di drammaturghi e registi, che riscosse grande successo a partire dalla fine degli anni Cinquanta.Negri fu anche autore di numerosi scritti di critica e divulgazione musicale: testi come Guida alla musica vivente, L’Opera italiana – Storia, costume, repertorio e La Scala si è rotta testimoniano il suo impegno intellettuale e la sua attenzione alla storia e al costume musicale. Il suo percorso — che attraversa composizione, teatro, canzone, critica e insegnamento — lo rende un esempio di musicista completo, capace di muoversi con disinvoltura tra generi diversi e di lasciare una traccia originale nella musica italiana del Novecento.