Bio
Formatosi tra Italia, Austria, Germania e Olanda, ha studiato pianoforte, composizione e musica elettronica con maestri di grande rilievo come Armando Renzi, Boris Porena, Roberto Lupi, Karl Schiske, Bernd Alois Zimmermann, Vinko Globokar, Karlheinz Stockhausen e Gottfried Michael Koenig. Nel 1973 è stato Meisterschüler di Paul Dessau all’Akademie der Künste di Berlino Est. Diplomatosi in composizione a Pesaro nel 1970, ha insegnato Armonia e Contrappunto nello stesso conservatorio e, dal 1978 al 1993, Composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.Partito dall’ammirazione per Stravinskij e Bartók, Lombardi si è avvicinato alle avanguardie europee, trovando in Eisler e Dessau due modelli fondamentali grazie al loro rapporto tra musica e impegno politico. La sua poetica, che integra influenze diverse senza aderire rigidamente a uno stile unico, si basa sui principi di “ex-clusivo” (sviluppo complesso da materiali minimi) e “inclusivo” (apertura a comportamenti musicali molteplici).Pur autore di un vasto repertorio cameristico, orchestrale e solistico, Lombardi ha trovato nell’opera il suo campo espressivo principale a partire dagli anni Ottanta, con lavori come Faust. Un travestimento, Dmitri, Prospero e Il re nudo, e sta lavorando alla sua quinta opera Ofer. Negli anni ha maturato una sintesi personale che dialoga con la tradizione – da Beethoven a Stravinskij, da Bartók a Šostakovič, da Rossini a Verdi e Puccini – sempre con linguaggio contemporaneo.Figura di collegamento culturale tra Italia e area germanofona, ha trascorso lunghi periodi in Germania come ospite di istituzioni artistiche e scientifiche, ed è stato anche in Giappone su invito della Japan Foundation. Autore di saggi, articoli e conversazioni con Goffredo Petrassi, è coautore di un trattato dedicato all’orchestrazione del XX secolo. È membro dell’Accademia delle Arti di Berlino e dell’Accademia Bavarese delle Belle Arti.