Bio
Ha ricevuto la sua formazione musicale presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove ha studiato con figure di spicco come Giacomo Manzoni e Tito Gotti. Il compositore ha raggiunto presto una notorietà internazionale: nel 1974 ha frequentato i corsi del Berkshire Music Center a Tanglewood (USA), aggiudicandosi il prestigioso Koussevitzky Prize in Composition, e nel 1976 ha ottenuto il primo premio al concorso "Gaudeamus" nei Paesi Bassi con Les soupirs de Geneviève. Nello stesso anno ha scritto la Sinfonia in quattro tempi su commissione della Biennale di Venezia, eseguita poi al Teatro La Fenice diretta da Giuseppe Sinopoli. La Biennale gli ha dedicato due ritratti tra il 1979 e il 1981, proponendo anche Usgnòl in vatta a un fil nell'85. Durante il periodo veneziano, Vacchi ha avuto l'importante opportunità di conoscere e ricevere sostegno da Luigi Nono.La sua produzione operistica ha consolidato la sua fama: ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino nel 1982 con Girotondo e ha poi presentato Il viaggio (1990) a Bologna, su libretto di Tonino Guerra. L’opera La station thermale (Lione, 1993) è stata ripresa anche al Teatro alla Scala nel 1995, anno in cui Vacchi ha composto anche Dai calanchi di Sabbiuno, un lavoro commemorativo per la Resistenza che, nella versione per grande orchestra, fu richiesto da Claudio Abbado. Il legame con Abbado si è rafforzato con la commissione di Briefe Büchners (1998). Altre opere significative includono Les oiseaux de passage (Lione, 1998) e, dopo un sodalizio con il librettista Franco Marcoaldi, Terra comune (che nel 2002 inaugurò l'Auditorium Parco della Musica di Roma su invito di Luciano Berio) e Il letto della Storia (2003), che gli valse il Premio Abbiati. Sempre con Marcoaldi e con la regia di Ermanno Olmi e le scene di Arnaldo Pomodoro, ha realizzato Teneke (2007) per la Scala, un'opera selezionata per l'esposizione That's Opera. La sua collaborazione si è estesa a Riccardo Muti, che nel 2006 ha diretto con i Wiener Philharmoniker la prima assoluta del melologo La giusta armonia a Salisburgo, e a Amos Oz, che ha scritto per lui il libretto dell'opera Lo stesso mare.Il suo stile è caratterizzato dal dialogo tra tradizione e modernità, evitando sia l'avanguardia fine a sé stessa sia il neoromanticismo. La critica, da Claudio Abbado a Jean Jacques Nattiez e Giorgio Pestelli, ne ha lodato la capacità di unire una complessa tecnica strutturale a una profonda reattività emotiva e all'attenzione per le radici culturali e l'etnomusicologia. Nonostante tratti spesso temi etici e politici, la sua musica è non programmatica e mira a significati metafisici ed emozionali. La sua carriera include anche una rilevante attività nel cinema, culminata con il David di Donatello per la colonna sonora de Il mestiere delle armi di Olmi. Vacchi si conferma come uno dei compositori contemporanei più eseguiti e richiesti, come testimoniano le commissioni da parte di istituzioni come la Scala e il Festival di Salisburgo. Le sue opere più recenti includono Madina (2021), in scena alla Scala con Roberto Bolle, e Beethoven e la primavera ritrovata (2021).