Bio
è stato definito da Goffredo Petrassi un "musicista fortemente impegnato nel raggiungimento della comunicazione espressiva". Fin dal 1972 è stato una figura centrale nell'Associazione Nuova Consonanza, di cui è stato più volte presidente. Ha suonato nell'omonimo Gruppo di Improvvisazione dal 1977 al 1985 e ha curato diverse iniziative culturali e rassegne concertistiche, tra cui i Festival tenutisi tra il 1986 e il 2005.La complessità del panorama musicale contemporaneo ha spinto Sbordoni a una profonda riflessione interna al processo compositivo. I suoi saggi e interventi, volti a evidenziare le strutture profonde del pensiero musicale contemporaneo in relazione alla tradizione, sono stati pubblicati su riviste e pubblicazioni specializzate. Si è inoltre dedicato alla ricerca sulla monodia gregoriana e, negli ultimi anni, ha esteso i suoi studi a tematiche filosofiche ed esistenziali.Nel 2002 ha fondato il Gruppo AleaNova, realizzando progetti significativi come Lubitsch/Morricone. Da diversi anni, suona e compone per la fisarmonica bayan, strumento che ritiene ricco di possibilità inesplorate e che è diventato un vero e proprio laboratorio per la sua ricerca. Con la bayan, svolge anche un'intensa attività di performer-improvvisatore, collaborando con musicisti come Roberto Fabbriciani, Paolo Damiani e Gianni Lenoci.Sbordoni ha composto oltre settanta partiture per i più svariati organici, dallo strumento solista alla grande orchestra e al teatro musicale. Le sue opere sono state eseguite da importanti istituzioni e pubblicate da case editrici di rilievo come Universal-Ricordi, Edipan e Rai Com.La sua attuale ricerca musicale si concentra su tre questioni principali: l'espansione del suo ruolo da compositore a compositore-performer; l'apertura verso una dimensione sonora profonda, globale e dialogante; e l'identificazione di uno stile ispirato dalla qualità dell’ambiente circostante e dalle altre musiche. La fisarmonica bayan, in particolare, è diventata uno strumento insostituibile: il suo utilizzo "acusmatico" permette di raggiungere sonorità 'nuove' e affascinanti impasti timbrici, con ricadute importanti anche sui suoi strumenti prediletti, l'organo e il pianoforte. Sbordoni persegue un'identità stilistica attraverso un assiduo lavoro di conoscenza, libero da accademismi e strategie narcisistiche, con l'obiettivo di creare una musica dei nuovi tempi, orientata alla libertà espressiva.