Bio
Gaetano Braga manifestò fin dalla giovane età una forte passione per la musica. Grazie all'interessamento di Giulia Colonna di Stigliano, moglie del duca d'Atri Giangirolamo Acquaviva, ebbe l'opportunità di studiare a Napoli, dove fu allievo di maestri come Gaetano Ciandelli (al quale dedicò diverse composizioni) e Saverio Mercadante. A quattordici anni decise di dedicarsi in particolare allo studio del violoncello, strumento che lo portò a esibirsi in concerto in tutta Europa, suonando in numerose città tedesche, a Vienna—dove nel 1857 la sua Estella riscosse grande successo—e a Parigi, città in cui soggiornò a lungo per tenere concerti e insegnare, portando avanti la tradizione della scuola ciandelliana. A Parigi, Braga strinse importanti amicizie con musicisti come Servais, Batta, Wieuxtemps, Auber, Halévy e David, e grazie a Carafa venne presentato a Gioachino Rossini, che divenne un suo sostenitore. Anche a Firenze fu accolto con entusiasmo, tanto che nel 1853 la Società Filarmonica lo nominò membro onorario.Nonostante il successo europeo, il miraggio americano lo attirò, in particolare dopo le sfortunate vicende legate alla rappresentazione della sua opera Caligola. Braga lasciò Parigi per due tournée negli Stati Uniti: la prima iniziò il 29 agosto 1874 con la partenza da Brest, toccando città come Boston, Filadelfia e Washington, riscuotendo grande ammirazione da parte del pubblico e della stampa, che lo elogiò non solo come compositore ma soprattutto come virtuoso, definendolo "King violoncellist". Durante questa tournée, compose la sua celebre melodia “L’esule” a Cleveland, nella quale infuse la nostalgia per la sua terra echeggiando un popolare canto abruzzese. A Chicago ottenne uno dei suoi maggiori trionfi americani. A questi anni risalgono anche le sue Quattro meditazioni (Milano, Ricordi, circa 1875), dedicate all'amico e allievo Paolo Rotondo. Tornò in America per una seconda, ma breve, tournée nell'agosto del 1875, ripartendo presto per l'Europa, irritato per non aver ottenuto un contratto vantaggioso.Come compositore, raggiunse l'apice del successo con le opere liriche Il ritratto, Reginella e Caligola. Un insuccesso fu invece il suo Mormile, rappresentato alla Scala nel 1860. Dopo questa parentesi, tornò a Milano dove compose il melodramma Ruy Blas, tratto da Victor Hugo, che non fu mai rappresentato in quanto la giuria del Teatro alla Scala gli preferì l'omonima opera di Filippo Marchetti.Gaetano Braga morì all'età di 76 anni a Milano nel 1907. In sua memoria, il Conservatorio Statale di Teramo è a lui intitolato, e la sua casa natale a Giulianova ospita un museo dedicato. A lui è legato anche il famoso violoncello "Stradivari Braga", realizzato nel 1731 e acquistato dal musicista a Londra nel 1856.