Bio
Musicista, compositore e direttore d'orchestra italiano, la cui carriera spaziò dalla musica sinfonica e operistica fino alla musica leggera e alle colonne sonore.Il padre, primo clarinetto dell'orchestra EIAR di Torino, lo avviò allo studio del violino fin da bambino. Savina si diplomò al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e iniziò la sua carriera come solista e direttore di piccole orchestre nelle sale da ballo. Nel 1944 conseguì il diploma di composizione musicale dal Ministero dell'Educazione Nazionale, e risalgono a questo periodo composizioni cameristiche come la Sonata per clarinetto e il Quartetto per fiati. La sua opera Il vecchio geloso, basata su un intermezzo di Cervantes con libretto di Mario Verdone, fu rappresentata nel 1948 al Teatro dei Rozzi di Siena e vinse il premio dell'Accademia Chigiana, portandolo a vincere in seguito anche il Concorso Nazionale per giovani compositori.Nei primi anni Cinquanta, la RAI (prima a Torino, poi a Roma) gli affidò la direzione di una grande orchestra d'archi con cui si avvicinò allo stile delle grandi orchestre americane dell'epoca. Dal 1953, partecipò con l'orchestra alle prime trasmissioni sperimentali della Televisione Italiana RAI, dirigendo in presa diretta in popolari programmi di varietà come Rosso e nero.Savina è particolarmente noto per la sua vastissima attività nel campo delle colonne sonore. A partire dai primi anni Cinquanta iniziò a comporre musica per il cinema, ma si affermò soprattutto come uno dei maggiori adattatori e direttori d'orchestra in fase di sincronizzazione postcinematografica. In questo ruolo, diresse le musiche di compositori come Ennio Morricone, Armando Trovajoli e Nino Rota in sala di registrazione. Diresse l'orchestra nelle sincronizzazioni di film celebri, tra cui Prova d'orchestra e I clowns di Federico Fellini (musiche di Nino Rota), e la celeberrima partitura di Miklós Rózsa per il kolossal americano Ben-Hur (1959). Nell'arco di un trentennio, realizzò le musiche per circa 200 film, passando alla storia come uno dei compositori italiani più prolifici e influenti per lo schermo, la televisione e la radio. Iniziò la sua carriera cinematografica nel 1950, componendo le musiche per il film Il monello della strada, diretto da Carlo Borghesio.