Bio
Compositore italiano di rilievo internazionale, figura chiave della musica del secondo dopoguerra, caratterizzato da un'evoluzione stilistica dalla dodecafonia allo strutturalismo, fino a un linguaggio personale basato sul rallentando e sulla ripetizione ciclica.Iniziò gli studi di pianoforte in giovane età, diplomandosi nel 1946 al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e perfezionandosi poi con Pietro Scarpini. Lo studio della composizione iniziò nel 1941, prima con Alfredo Sangiorgi, entrando in contatto con la dodecafonia della Seconda scuola di Vienna, e poi, dal 1952, a Roma, con Goffredo Petrassi, sotto la cui guida si diplomò nel 1954.Il suo percorso artistico fu segnato dalla frequentazione dei Ferienkurse di Darmstadt (1955-1962) e dall'incontro, ritenuto "di decisiva importanza", con Bruno Maderna. Contributi fondamentali furono le esperienze presso lo Studio di Fonologia Musicale della RAI di Milano, dove realizzò opere elettroacustiche come Collage 2 (1960). All'inizio degli anni Sessanta, fu tra i fondatori dell'associazione romana Nuova Consonanza.Dopo un primo periodo vicino alla Seconda scuola di Vienna, Clementi si accostò allo strutturalismo nella seconda metà degli anni Cinquanta. La sua vicinanza a movimenti artistico-pittorici come il Gruppo Forma 1 e ad artisti come Piero Dorazio lo portò a sviluppare, negli anni Sessanta, opere (Informel, Varianti, Reticoli) caratterizzate da un denso contrappunto cromatico che crea un continuum multistrato, spesso paragonato ai dripping di Jackson Pollock o ai mobiles di Alexander Calder.Dagli anni Settanta, il suo linguaggio evolse verso l'uso di materiali più diatonici, spesso tratti da opere del passato (come il tema BACH o melodie di corali), con una maggiore attenzione per le verticalità armoniche. Elemento distintivo della sua produzione matura è l'uso costante del rallentando applicato alle ripetizioni cicliche di uno stesso materiale, con l'intento di evidenziare progressivamente gli artifici contrappuntistici.Ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio del concorso della Società Internazionale di Musica Contemporanea (SIMC) nel 1963 e il "Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana" nel 1992. La sua musica è regolarmente eseguita e commissionata da enti di grande prestigio (Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Accademia nazionale di Santa Cecilia) ed è edita da Suvini Zerboni. Ha inoltre svolto una significativa attività didattica, tenendo la cattedra di Teoria musicale al DAMS dell'Università di Bologna dal 1971 al 1992.