Bio
Nato a Oñati nel 1943 all'interno di una famiglia dalla profonda tradizione musicale, Felix Ibarrondo ha mosso i primi passi nel solfeggio e nell'armonia sotto la guida del padre. Dopo aver approfondito gli studi in filosofia e teologia, ha conseguito i diplomi in pianoforte e composizione presso i Conservatori di San Sebastián e Bilbao, trasferendosi poi a Parigi nel 1969. In Francia ha proseguito il suo percorso accademico esplorando la musica elettroacustica con il celebre Groupe de Recherches Musicales. La sua vasta produzione artistica risente dell'influenza di Henry Dutilleux, Maurice Ohana e Francisco Guerrero, figure che sono state prima suoi maestri e in seguito stretti amici.Le sue composizioni, eseguite da ensemble di rilievo internazionale, si distinguono per una potenza espressiva capace di instaurare un dialogo profondo sia con gli interpreti che con il pubblico. Nel corso della sua carriera ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Oscar Esplá nel 1972, il titolo di Jeune Compositeur de l'année della SACEM nel 1986 e il Premio dell'Accademia francese delle arti nel 2003. Più recentemente, è stato insignito della Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti nel 2018 e del Premio Nazionale di Musica per la composizione nel 2019. Tra le sue opere più significative si annoverano lavori come Chiaro-oscuro, Blu e fiamma, Aikan, Inukshuk, La quercia e Izarbil.