Bio
Il linguaggio musicale di questo autore si distingue per uno stile eclettico e talvolta provocatorio, capace tuttavia di mantenere un lirismo profondamente legato alla contemporaneità. Angelo Gilardino ha descritto la sua produzione come una delle migliori scoperte recenti, lodandone la concezione chiara e originale unita a un suono che sa essere contemporaneamente dolce, aspro e stimolante. Questa cifra stilistica ha permesso alle sue opere di essere eseguite in tutto il mondo, dal Giappone all'Argentina, passando per le principali nazioni europee, con registrazioni effettuate per enti prestigiosi come Radio Nacional de España, Radio Romania e numerose case discografiche tra cui Anacrusi Edicions, MusicWare Production di Parigi e Organum Musikproduktion in Germania. La sua attività editoriale è altrettanto vasta, con pubblicazioni in corso per realtà come Editorial Piles, Rivera Editores, Billaudot e Romana Musica di Roma.La sua carriera è scandita da commissioni ricevute da istituzioni pubbliche e private, tra cui l'Istituto Valenciano di Musica e il Festival ENSEMS, oltre al ruolo di compositore in residenza ricoperto nel 2008 presso il Festival Spagnolo degli Ottoni. Oltre all'impegno nell'associazione interdisciplinare ART'S XXI, l'autore ha dimostrato una spiccata attitudine alla direzione artistica ideando festival come "5 Segles de Musica a L'Eliana" e "Il compositore, HUI" a Valencia. Parallelamente, la sua dedizione all'insegnamento si è concretizzata nella pubblicazione di opere pedagogiche e delle metodologie "Andante" e "Teoria del linguaggio musicale" per la casa editrice Piles. Attualmente, ricopre l'incarico di professore presso il Conservatorio “José Iturbi” di Valencia, dove si occupa di accompagnamento, musica, creatività e linguaggio musicale.Il catalogo compositivo spazia dai concerti per solista e orchestra dedicati a tromba, chitarra e contrabbasso fino a un'ampia produzione cameristica e per strumenti soli, includendo lavori recenti per la danza contemporanea come "COS". La sua vena creativa si estende con successo anche alla letteratura e alla regia: nel 2010 ha vinto il premio "Escrits a la Tardor" con un racconto, mentre nel 2011 ha curato integralmente lo spettacolo "Claudia’s Notebook". La sua produzione romanzesca ha esordito nel 2013 con "Para ellos, no tengo nombre", opera accolta con grande favore dalla critica, seguita dal secondo romanzo "Laura, non mi aspettavo questo finale" pubblicato dalle edizioni Ápeiron di Madrid.