Bio
Agustín Bertomeu Salazar, nato a Rafal, nella provincia di Alicante, ha compiuto i suoi studi di composizione sotto la guida di Tomás Blanco e, presso il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, con maestri del calibro di Conrado del Campo e Julio Gómez, perfezionandosi inoltre in direzione d'orchestra con Pérez Casas. La sua carriera professionale ha segnato una tappa importante nel 1955, quando è entrato per concorso nella Marina Militare come Direttore di Musica. Nel 1963 ha approfondito le estetiche delle avanguardie europee partecipando ai corsi di composizione tenuti da Boulez e Stockhausen a Darmstadt, esperienza che ha arricchito il suo profilo di interprete e autore. È stato direttore dell'Orchestra da Camera delle Gioventù Musicali di Palma di Maiorca e, tra il 1968 e il 1976, ha guidato la Corale Polifonica di Pontevedra.Il valore della sua produzione è testimoniato da una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti internazionali e nazionali, tra cui il Premio del Ministero dell'Informazione e del Turismo nel 1968 e la selezione di due sue opere da parte della Società Internazionale di Musica Contemporanea per rappresentare la Spagna ai Festival Mondiali di Varsavia e Londra. Ha inoltre ricevuto menzioni d'onore ai premi Oscar Esplá e Principe Pietro di Monaco, oltre all'Arpa d'Oro nel 1980 e al VII Premio Internazionale di Composizione Musicale Reina Sofía nel 1989. Le sue partiture sono state eseguite da importanti ensemble di musica da camera e da rinomate istituzioni orchestrali, come l'Orchestra Nazionale di Spagna, l'Orchestra della RTVE e le sinfoniche di Dresda e della Slesia.La diffusione della sua musica è stata costante all'interno dei più rilevanti circuiti festivalieri contemporanei, partecipando a eventi di respiro globale come il Festival Hispano-Mexicano di Musica Contemporanea, Europalia a Bruxelles e il Festival Internazionale di Alicante. Il suo catalogo è stato protagonista in numerose rassegne dedicate all'avanguardia e alla nuova musica tra Madrid, Barcellona, San Sebastián e Porto, consolidando la figura di Bertomeu Salazar come uno dei protagonisti della scena colta spagnola della seconda metà del Novecento, capace di far dialogare la solida formazione accademica con le istanze più innovative della ricerca sonora europea.