Bio
Giovanni Arpesani è una figura affascinante ma poco documentata della storia del contrabbasso italiano dell’Ottocento. Di lui non esiste una biografia ufficiale né un profilo completo nei grandi dizionari musicali, ma le tracce che abbiamo permettono comunque di delineare con buona precisione la sua presenza nel panorama musicale dell’epoca. È ricordato soprattutto come compagno di studi di Giovanni Bottesini al Conservatorio di Milano. Le note discografiche e alcune fonti musicologiche parlano di loro come di due giovani contrabbassisti cresciuti fianco a fianco nella stessa classe, un dato molto significativo se si considera il talento straordinario di Bottesini e la qualità degli strumentisti che a quel tempo uscivano da Milano.
Il ruolo più celebre di Arpesani è legato alla prima esecuzione del Gran Duo Concertante per due contrabbassi e orchestra, una delle opere simbolo del virtuosismo ottocentesco per questo strumento. La prima avvenne a Venezia nel 1844 e i due interpreti furono proprio Bottesini e Arpesani, un'accoppiata che testimonia il livello tecnico e musicale di quest’ultimo. È uno dei rari casi in cui il suo nome compare in maniera evidente nella storia del concertismo di quel periodo.
Dopo questa apparizione importante, Arpesani sembra aver intrapreso una carriera prevalentemente orchestrale. I documenti originali del Teatro La Fenice di Venezia, in particolare i libretti delle stagioni 1852-1853, lo elencano tra i contrabbassisti dell’orchestra. Questo conferma una sua presenza stabile in uno dei teatri più prestigiosi d’Italia, dove avrà accompagnato numerose produzioni operistiche in un momento storico florido, ricco di prime esecuzioni e grandi direttori.
Nonostante queste testimonianze, la sua vita personale rimane quasi completamente oscura. Molte fonti riportano, senza indicarne l’origine, che Arpesani sarebbe nato intorno al 1820 e morto attorno al 1855. È plausibile che sia scomparso relativamente giovane, poiché dopo la metà degli anni Cinquanta del secolo il suo nome sparisce dalle formazioni teatrali e non compaiono riferimenti successivi né come concertista né come insegnante. Mancano anche ritratti, incisioni o fotografie a lui attribuibili, fatto non insolito per i musicisti d’orchestra dell’epoca, soprattutto se non ebbero una carriera solistica di punta.
La figura di Arpesani è dunque quella di un musicista reale, attivo e stimato nell’ambiente teatrale del suo tempo, protagonista di almeno un evento storico rilevante e legato a uno dei più grandi contrabbassisti della storia. Per ricostruire una biografia più ricca sarebbe necessario consultare gli archivi del Conservatorio di Milano e del Teatro La Fenice, gli unici luoghi dove è verosimile trovare registri di classe, contratti d’orchestra o documenti anagrafici che possano riempire le lacune che oggi ancora circondano la sua vita.