Bio
Nato a Firenze il 29 novembre 1916 in una famiglia di musicisti – il padre Guido suonava il corno, la madre Isolina Baccani il violino – conseguì la laurea in filosofia (1940) e il diploma in composizione (1944) studiando con Barbieri, Dallapiccola e Frazzi. Compositore, critico, docente e direttore di istituzioni musicali, fu una figura autonoma e anticonformista del Novecento italiano, attiva fra Firenze, Perugia, Venezia e Roma fino alla morte (8 maggio 1976).Pur avendo una produzione vastissima, il suo contributo più rilevante per la letteratura del contrabbasso è il Concerto grottesco per contrabbasso e archi, composto nel 1967 e presentato al XXX Festival di Venezia (16 settembre 1967). L’opera è un esempio della sua scrittura essenziale e ricercata, capace di sfruttare timbri scuri e trasparenti e di trattare lo strumento solista con grande originalità tecnica ed espressiva.L’interesse di Bucchi verso il contrabbasso si inserisce nella sua più ampia ricerca sui linguaggi contemporanei: sperimentò strutture innovative, intervalli complessi, microintervalli e un uso raffinato dello spazio sonoro, sempre con estrema precisione notazionale. Proprio questa attenzione alla timbrica grave e alle possibilità espressive degli archi inferiori trova nel Concerto grottesco una delle sue realizzazioni più rappresentative.Il suo stile, libero da scuole e correnti, unisce rigore formale, comunicazione diretta con l’ascoltatore e una costante tensione etica, che caratterizza tutta la sua produzione – dal teatro musicale sperimentale alla musica orchestrale, fino alle opere vocali e cameristiche.