Bio
Piero Coppola nacque in una famiglia di musicisti: i genitori erano cantanti d’opera e lui, già bambino, si presentava come pianista in pubblico. Studiò pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove si diplomò nel 1909. Durante gli anni di studio ebbe modo di conoscere Chaliapin e di assistere alle prove dirette da Toscanini per Pelléas et Mélisande di Debussy.Debuttò come direttore nel 1909 al Teatro Regio di Torino con Manon di Massenet. In seguito divenne assistente di Tullio Serafin alla Scala, con il quale collaborò anche per le prime esecuzioni europee de La fanciulla del West di Puccini, richiamando l’attenzione del compositore. Nel 1911, insieme a Serafin, partecipò ai concerti dell’Esposizione Universale di Torino, dove incontrò diversi protagonisti della musica del tempo, tra cui Debussy.In seguito Puccini lo chiamò a Modena per dirigere una produzione di Fanciulla, incarico che gli permise di affermarsi e di portare l’opera in altri teatri italiani e nel 1913 al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles. Alla vigilia della Prima guerra mondiale visitò Londra per seguire concerti e rappresentazioni. Durante il conflitto lavorò nei Paesi scandinavi, dirigendo soprattutto opere e accompagnando Kirsten Flagstad nei suoi primi recital.Terminata la guerra, nel 1921 si stabilì a Parigi, dove rimase fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale. Accompagnò il soprano Marguerite Nielka in vari concerti, fra cui uno a Londra nel 1923 con la London Symphony Orchestra. In quell’occasione fu notato da Fred Gaisberg della Gramophone Company, che gli offrì la direzione musicale della sede francese dell’etichetta.Nel nuovo ruolo si occupò di selezionare artisti e repertori per le registrazioni francesi, organizzando e conducendo le sedute. Uno dei suoi primi risultati importanti fu la registrazione, nel 1924, di scene da Pelléas et Mélisande. Stabilì rapporti con molte figure di spicco della musica francese, come Ravel, Poulenc, Schmitt e Dukas. L’introduzione della registrazione elettrica diede impulso all’industria discografica e nel 1926 Coppola curò la prima registrazione elettrica di Carmen di Bizet con l’Opéra-Comique di Parigi.Parallelamente all’attività discografica continuò a dirigere e a comporre, con alcuni suoi lavori eseguiti da direttori come Monteux e Stokowski. Quando, nel 1930, l’Orchestre de la Société des Concerts du Conservatoire firmò un accordo esclusivo con la Gramophone Company, Coppola fu spesso chiamato a registrare con l’orchestra. Tra il 1930 e il 1937 incise una parte significativa del repertorio impressionista francese. Nel 1932 accompagnò Prokof’ev nel Concerto per pianoforte n. 3 e successivamente lo invitò a registrarne una celebre incisione con la London Symphony Orchestra.La fusione delle principali etichette inglesi e francesi fra il 1931 e il 1934 comportò cambiamenti interni che portarono, senza comunicazione formale, alla sua esclusione dall’organico. Alla fine del 1934 rassegnò quindi le dimissioni. Continuò comunque a dirigere in Francia e in Italia e a registrare in modo occasionale.Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si ritirò in Svizzera, dove scrisse le sue memorie Dix-sept ans de musique à Paris, 1922–1939, pubblicate nel 1944. Nel dopoguerra realizzò tre nuove incisioni: la Sinfonia n. 1 di Schumann e le Danze sinfoniche di Grieg per Decca, e un concerto grosso di Handel per La Voix de son Maître, lavori che nel 1950 ottennero due Grand Prix du Disque.Negli ultimi decenni si mantenne lontano dalla scena internazionale, pur continuando a comporre e a dirigere localmente. Rimase a lungo una figura poco ricordata nella storia della discografia, finché la riscoperta delle registrazioni storiche negli anni Novanta riportò l’attenzione sul suo contributo. Sua moglie lo descrisse come persona vivace, giocosa, corretta e mai vanitosa. La capacità di comprendere le esigenze tecniche della registrazione, unita alla sua dedizione per la musica del suo tempo, fece sì che gran parte della produzione musicale francese dei primi decenni del Novecento fosse preservata attraverso i suoi dischi.