Bio
Iniziò a suonare il pianoforte fin da bambino, ma ben presto si appassionò al jazz, in un’epoca in cui quel genere era ancora poco conosciuto in Italia. Nei primi anni di carriera suonò nei club milanesi e in varie jam session, sperimentando e affinando uno stile personale che univa jazz, improvvisazione e ricerca sonora.Con il suo gruppo e le sue formazioni, Gaslini è stato tra i protagonisti della diffusione del jazz in Italia: ha registrato decine di album, tenuto migliaia di concerti in tutto il mondo e suonato per la radio e per teatri. Ma il suo contributo non si limitò al jazz: a partire dalla seconda metà degli anni ’50 iniziò un percorso di fusione tra musica jazz e musica classico-contemporanea, gettando le basi di un suo personale ideale estetico, che chiamò “Musica Totale” — un progetto volto a superare le barriere tra stili, epoche e generi, per creare un linguaggio musicale universale.Collocò la sua opera anche nel cinema, componendo colonne sonore per registi del calibro di Michelangelo Antonioni, Dario Argento e altri, e nel teatro: scrisse balletti, musiche di scena, opere sperimentali e progetti multimediali. In ambito didattico, fu inoltre tra i primi a dare al jazz dignità istituzionale: nel 1972 fu nominato docente del primo corso di jazz in un conservatorio italiano (l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma), contribuendo a formare generazioni di nuovi musicisti.La sua carriera attraversa oltre sessant’anni di trasformazioni culturali, e Gaslini resta uno dei più originali e influenti musicisti italiani del Novecento, capace di coniugare improvvisazione, sperimentazione, rigore compositivo e apertura verso nuovi linguaggi.