Bio
L'Abate G., nato a Lazise nel 1740, fu un musicista e compositore di rilievo attivo principalmente tra Mantova e Salisburgo. La sua carriera iniziò a Mantova nel 1768, quando ottenne il posto di secondo tenore nella prestigiosa cappella di S. Barbara, venendo subito apprezzato non solo per la sua notevole estensione vocale ma anche come organista e compositore, come testimoniato dal successo della sua opera Alessandro nelle Indie. L'anno successivo, nel 1769, assunse l'importante incarico di vice maestro di cappella dell'Accademia Reale di Mantova e inaugurò il nuovo Teatro Scientifico con la sua cantata Virgilio e Manto.Un aspetto cruciale della sua vita fu il legame con la famiglia Mozart: nel 1770, rimase profondamente colpito da una performance del giovane Wolfgang Amadeus a Mantova e arrivò persino a ospitare padre e figlio durante il loro soggiorno. L'abate G. fu un compositore "sempre disponibile", come lo definì Mozart in una lettera del 1783, e il suo nome ricorre spesso nell'epistolario mozartiano, a dimostrazione dei rapporti costanti.Nonostante un fallito tentativo nel 1773, il G. continuò a produrre musica di successo a Mantova, come il dramma Armida e l'oratorio La madre dei Maccabei del 1775. La svolta della sua carriera avvenne nel 1778, quando fu invitato a Salisburgo, ottenendo prima l'incarico di vicemaestro presso la cappella di corte. Il culmine fu raggiunto nel 1783, quando, grazie all'appoggio del conte di Colloredo, fu nominato Maestro di cappella del Duomo di Salisburgo, succedendo a D. Fischietti. Questa posizione lo rese il diretto superiore di Leopold Mozart e fu l'ultimo a ricoprire tale ruolo.Negli anni successivi, oltre a comporre una vasta quantità di musica sacra per la cattedrale, G. si dedicò anche all'insegnamento e alla conservazione musicale. In particolare, nel 1791 compilò il Thematischer Katalog des Salzburger Dommusik-Archiv in tre volumi, riordinando i tesori dell'archivio. Le sue composizioni, che includono opere teatrali (Olimpiade, Antigono), oratori e molta musica strumentale, segnano la transizione stilistica dal rococò al preromantico, pur mantenendo una forte aderenza al rigorismo formale del classicismo. Morì a Salisburgo nel 1817.