Bio
Studiò e si diplomò presso il Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, dove fu allievo di Camillo de Nardis, e conseguì inoltre la laurea in lettere nel 1914. Successivamente, tornò al Conservatorio di San Pietro a Majella come docente di storia della musica.La sua attività fu poliedrica, spaziando dalla composizione alla ricerca storica e scientifica in campo musicale, e risentiva delle teorie estetiche di Benedetto Croce. Fu un prolifico critico musicale per importanti quotidiani come Roma, Il Mattino e Il Tempo, e per riviste come Epoca (dove si distinse per la sua avversione alle avanguardie post-weberniane), Rivista Musicale Italiana e La rassegna musicale. Nel 1956 fu nominato Accademico di Santa Cecilia.Le sue composizioni sono note per l'eclettismo e la varietà di tematiche, abbracciando musica sinfonica e da camera, con diversi concerti per viola, violino, arpa e orchestra. Tra i suoi lavori strumentali di rilievo si citano il poema sinfonico Amleto (1915), il «movimento sinfonico» Fontane d’oltremare (1939), due concerti per violino (1950, 1960), un concerto per viola (1955), uno per arpa e uno per pianoforte (1968). Ottenne riconoscimenti internazionali: il Trio per pianoforte, violino e violoncello fu premiato al concorso Hoffmeister di Lipsia nel 1927 e la Sinfonietta per archi vinse il concorso Schubert della International Columbia Graphophone nel 1928.È, infine, ricordato come importante autore di studi di storia e critica della musica.