Bio
Soprannominato il "Mozart italiano", è stato uno dei più grandi e precoci compositori della storia, capace di scrivere 39 opere in soli diciannove anni. Celebre per capolavori come Il barbiere di Siviglia, L'italiana in Algeri e La Cenerentola, impresse al melodramma uno stile unico caratterizzato da una brillante frenesia ritmica e dal famoso "crescendo rossiniano". Nonostante lo straordinario successo e il ruolo di direttore musicale a Napoli e Parigi, nel 1829, dopo il trionfo del Guglielmo Tell, decise di abbandonare improvvisamente il teatro a soli 37 anni. Questo ritiro precoce, dovuto a crisi personali, depressione e forse all'incompatibilità con la nascente estetica romantica, divise la sua vita in due: una giovinezza di trionfi frenetici e una maturità appartata, in cui si dedicò alla musica sacra e da camera, come la Petite messe solennelle. Oltre alla musica, Rossini era noto come un raffinato "bon vivant" e appassionato di cucina, lasciando un'eredità che lega il suo nome anche a celebri ricette. Morì a Parigi, ma le sue spoglie riposano a Firenze; la sua eredità artistica e finanziaria ha permesso la nascita della Fondazione Rossini e del Rossini Opera Festival a Pesaro, alimentando nel Novecento una vera e propria riscoperta critica del suo immenso catalogo.