Bio
Figlio di un ufficiale di marina di origini siciliane e di una nobildonna tarantina. Trascorse la giovinezza nel castello di famiglia a Valva, dove ricevette un'educazione privata basata sullo studio del latino, della scherma e degli scacchi. Il suo percorso musicale iniziò a Roma sotto la guida di Giacinto Sallustio e proseguì a Vienna, dove divenne il primo esponente italiano della dodecafonia seguendo gli insegnamenti di Arnold Schönberg. Durante gli anni venti i suoi numerosi viaggi lo portarono a frequentare figure di spicco della cultura europea come Jean Cocteau e Virginia Woolf. Allo scoppio della seconda guerra mondiale si trovava in Svizzera per motivi di salute e lì rimase per tutto il conflitto, legandosi in matrimonio con Dorothy-Kate Ramsden.La sua attività artistica degli anni trenta si focalizzò su tecniche d'avanguardia e sul virtuosismo pianistico, influenzato dalle teorie di Aleksandr Skrjabin e dai modelli neoclassici. Un momento di rottura fondamentale avvenne nel dopoguerra quando, in seguito a un profondo collasso psicologico e all'abbandono della moglie, Scelsi sviluppò uno stile radicalmente nuovo. La sua guarigione passò attraverso la pratica ossessiva di suonare una singola nota al pianoforte, un'esperienza che lo allontanò dalla complessità tradizionale per portarlo a indagare la microstruttura del suono e l'uso dei microintervalli.A partire dalla metà degli anni cinquanta la sua produzione abbracciò il misticismo e le filosofie orientali, trovando la sua massima espressione nei celebri Quattro pezzi su una nota sola. Nonostante l'originalità della sua visione, che anticipava correnti come il minimalismo e la musica spettrale, Scelsi rimase a lungo nell'ombra. Il riconoscimento internazionale arrivò solo verso la fine degli anni ottanta, poco prima della sua morte avvenuta a Roma nell'agosto del 1988. Dopo la sua scomparsa sorsero accese polemiche riguardanti la paternità delle sue opere, poiché alcuni collaboratori, tra cui Vieri Tosatti, dichiararono di aver materialmente steso le partiture partendo dalle improvvisazioni registrate dal maestro. Tuttavia, la distanza stilistica tra le opere di Scelsi e quelle dei suoi trascrittori suggerisce un'impronta creativa unica che continua a essere studiata e celebrata nei festival di musica contemporanea di tutto il mondo.