Bio
Nato a Madrid, città dove ha intrapreso gli studi di violino, composizione e giurisprudenza laureandosi nel 1963, Tomás Marco ha focalizzato la sua attività sulla composizione a partire dal 1958. Fondamentale per la sua crescita è stata la partecipazione ai corsi estivi di Darmstadt dal 1962, dove si è perfezionato con maestri del calibro di Bruno Maderna, Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti e Theodor W. Adorno, prendendo parte nel 1967 al progetto collettivo Ensemble coordinato dallo stesso Stockhausen. Le sue prime opere affondano le radici nello stile della Scuola di Darmstadt, come dimostra Transfiguración del 1974, che richiama le sonorità di Ligeti e le tecniche vocali di Stockhausen. Dopo una breve collaborazione con il gruppo neo-Dada Zaj e la fondazione dello Studio Nueva Generación, la sua musica ha iniziato a includere citazioni storiche di autori come Mahler, de Falla e Strauss, portando alcuni critici a collegare il suo nome alla corrente tedesca della Nuova Semplicità. Intorno al 1970 ha recuperato forme tradizionali come la sinfonia, la sonata e il concerto, segnando anche un ritorno al nazionalismo con importanti lavori dedicati alla chitarra.Oltre alla prolifica produzione artistica, Marco ha influenzato profondamente la vita musicale spagnola operando come critico, scrittore, educatore e amministratore. Nel 1967 ha fondato la rivista Sonda dedicata alla musica contemporanea e ha lavorato per oltre un decennio nella divisione musicale della Radio Nacional de España. La sua carriera accademica lo ha visto docente di storia della musica alla UNED e di composizione al Conservatorio Reale di Madrid, mentre sul piano istituzionale ha ricoperto ruoli di vertice come direttore tecnico dell'Orchestra Nazionale Spagnola e del Centro per la Promozione della Musica Contemporanea. È stato inoltre l'ideatore e il direttore per undici edizioni del Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Alicante e, tra il 1996 e il 1999, Direttore Generale dell'Istituto Nazionale delle Arti Sceniche e della Musica.Il valore del suo operato è testimoniato da numerosi riconoscimenti di alto profilo, tra cui il Premio Nacional de Música vinto due volte, nel 1969 e nel 2002. Ha ottenuto premi internazionali alla Biennale di Parigi, dalla Fondazione Gaudeamus nei Paesi Bassi e il premio UNESCO per i giovani compositori nel 1976 con l'opera Autodafé. Per la sua attività radiofonica ha ricevuto il Premio Nacional de Radiodifusión nel 1975, mentre nel decennio successivo è stato eletto membro della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando e insignito della laurea Honoris Causa dall'Università Complutense di Madrid.