Bio
Joaquín Turina Pérez è stato uno dei pilastri del rinascimento musicale spagnolo del Novecento, capace di fondere il rigore formale europeo con l'anima vibrante della sua terra. Nato a Siviglia nel 1882 da una famiglia di origini italiane, iniziò la sua formazione nella città andalusa per poi trasferirsi a Madrid e infine a Parigi. Nella capitale francese, tra il 1905 e il 1914, visse un periodo fondamentale frequentando la Schola Cantorum sotto la guida di Vincent d'Indy e studiando pianoforte con Moritz Moszkowski. Fu proprio a Parigi che strinse una profonda amicizia con Manuel de Falla e venne influenzato dall'impressionismo di maestri come Claude Debussy e Maurice Ravel, elementi che rimasero impressi nella sua scrittura musicale pur mantenendo una forte matrice romantica.Dopo il ritorno a Madrid nel 1914, Turina consolidò la sua posizione come compositore, critico e docente, ottenendo nel 1931 la cattedra presso il Conservatorio Reale. La sua musica è una sintesi raffinata di tecnica accademica e folklore spagnolo, caratterizzata da un uso sapiente del ritmo e del colore armonico. Sebbene la sua produzione sia dominata da brani per pianoforte e orchestra, Turina giocò un ruolo cruciale nella rinascita della chitarra classica nel XX secolo; rispondendo all'invito del virtuoso Andrés Segovia, compose cinque pezzi per lo strumento che sono diventati capisaldi del repertorio, introducendo tecniche tipicamente fiamminghe come il rasgueado in un contesto colto e stilisticamente equilibrato.La sua eredità artistica risiede nell'aver saputo nobilitare le tradizioni popolari della Spagna, trasformandole in un linguaggio universale e moderno che continua a essere celebrato nelle sale da concerto di tutto il mondo. Colpito da una broncopolmonite, si spense a Madrid il 14 gennaio 1949, lasciando un vuoto profondo nella cultura spagnola ma un catalogo di opere che rimane testimonianza eterna del suo genio e del suo amore per la propria terra.